giovedì 23 ottobre 2008

vigilanza

a volte mi sembra che le giornate scorrano molto simili, per non dire sempre uguali, al lavoro- nelle circa 8 ore che questo mi occupa - vedo poche persone, e quelle sempre le stesse. cosa è il “ricordarsi di sé”, l'essere vigili su se stessi, se sto molto tempo di fronte al pc a tirar fuori dati, informazioni o ad elaborare documenti? mi dicevo che non è possibile, perché l'essere consapevoli passerebbe, pensavo, solo attraverso una relazione, un incontro con una persona “altra” da me, e nelle dinamiche che si instaurano lì osservare cosa succede dentro.
in realtà, mi sto rendendo conto che non è esattamente così. Anche il “come” sto al pc, quante volte mi sorprendo a girovagare per siti diversi, da quelli “necessari” per il mio lavoro. capire perché vado lì sopra e non da altre parti. Come affronto le cose che lì dovrei fare per guadagnarmi la pagnotta, cosa ci metto dentro. Ecco, tutto questo, voglio dire anche le cose piccole, banali se vogliamo, che sfuggono a prima vista, hanno invece da dirmi/dirci molto.

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